Grandi Artisti della storia dell'arte

Gian Lorenzo Bernini - Biografia e Opere

A cura di Giulia


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Biografia di Gian Lorenzo Bernini:

Figura chiave della civiltà artistica barocca è sicuramente Gian Lorenzo Bernini, che attraversa con la propria carriera tutta la storia di questa prima fase del Seicento.
Gian Lorenzo Bernini nasce a Napoli nel settembre 1598.
Figlio di uno scultore, si avvia giovanissimo alla professione collaborando con il padre.
Insieme alla famiglia si trasferisce a Roma nel 1605, città in cui l'artista rimase fino alla sua morte senza mai allontanarsene, salvo per un breve periodo, nel 1665, in cui soggiornò in Francia, incaricato dal re Luigi XIV dei disegni per il palazzo del Louvre; progetti mai realizzati.
Il trasferimento a Roma gli permette di entrare precocemente in rapporto con la committenza romana, legandosi alle più potenti famiglie dell'aristocrazia capitolina.
Nella prima fase della sua carriera, intorno alla metà degli anni dieci del secolo, fondamentale è la protezione della famiglia Borghese, in particolare l'interesse rivoltogli dal cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V.
Per il suo primo importante mecenate, Bernini realizza, tra il 1618 e il 1625, una serie di gruppi marmorei, quali «Il Ratto di Proserpina», «Apollo e Dafne», «Enea e Anchise» e il «David», oltre a una serie di busti. Tali opere, oggi alla Galleria Borghese di Roma, oltre a recargli notorietà, inaugurano una nuova concezione della scultura, più dinamica e libera, che proietta le figure “in azione” nello spazio circostante, coinvolgendo l'osservatore.
L'amicizia dell'artista con il cardinale Maffeo Barberini, eletto papa nel 1623, con il nome di Urbano VIII, gli permette di raggiungere una posizione di rilievo nell'alta committenza romana, tanto da divenire artista papale.
Sarà infatti il Bernini al centro dell'ambizioso programma volto ad arricchire l'immagine monumentale di Roma, capitale dello stato Pontificio. A tale scopo, già nel 1624, il papa affida a Bernini la costruzione del celebre «Baldacchino di S. Pietro», monumentale ciborio da collocarsi sotto l'immensa cupola michelangiolesca; la sistemazione dell'area presbiteriale della basilica; la realizzazione della «Gloria della cattedra di S. Pietro», che celebra la reliquia del sedile di Pietro; la progettazione del proprio monumento funebre, in cui, tipico di tutte le sepolture di età barocca, la tomba è collocata entro una nicchia a base semicircolare decorata con specchiature marmoree e presenta uno sviluppo fortemente piramidale; a ciò osi aggiunge una serie di interventi al palazzo di famiglia, nei pressi del quale colloca la «Fontana del Tritone» e la «Fontana delle Api» (Piazza Barberini).
Con la morte di Urbano VIII (1644), il successore, Innocenzo X Pamphili, sembra privilegiare altri artisti a discapito del Bernini. Nonostante questo suo temporaneo offuscamento, il nuovo papa gli affida l'importante incarico della realizzazione in Piazza Navona della «Fontana dei Quattro Fiumi».
La temporanea esclusione dalle commissioni pontificie, in questi anni, ha l'effetto di incrementare la sua attività artistica nell'ambito del privato, assecondando le richieste avanzate dalle famiglie aristocratiche e dai potenti ecclesiastici nella capitale. Tra queste la più importante è sicuramente la «Cappella Cornaro» in S. Maria della Vittoria a Roma, in cui Gian Lorenzo Bernini inserisce il gruppo con l'«Estasi di S. Teresa d'Avila».
Nel 1655 fu eletto papa Alessandro VII Chigi, con il quale il Bernini riprende i propri progetti, tra cui quelli in S. Pietro. Sono questi gli anni in cui è impegnato nella monumentale piazza antistante la basilica (Piazza S. Pietro) con la costruzione di due spazi, uno ellittico e l'altro trapezoidale, in cui l'ampio colonnato, che fa da perimetro, ha valore scenografico e metaforico, e nella realizzazione della Scala Regia, struttura che dall'atrio della basilica doveva condurre ai Palazzi Vaticani.
Sempre in S. Pietro sarà collocato il monumento funebre scolpito dall'artista per Alessandro VII. Altri progetti in questi anni sono la Chiesa di S.Andrea al Quirinale, edificio che ripropone la pianta ellittica e caratterizzato da un forte dinamismo, sia interno sia in facciata.
Bernini muore a Roma nel 1680, durante il papato di Innocenzo XI, l'ottavo pontefice per il quale operò nel corso della sua carriera.

maggio 2007 - Giulia

Informazioni storiche: leggi anche Barocco: storia dell'arte


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