Grandi Artisti della storia dell'arte

Michelangelo Buonarroti - Biografia e Opere

A cura di Giulia


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Biografia di Michelangelo Buonarroti:

Michelangelo Buonarroti nasce a Caprese (AR) nel 1475. È avviato dal padre agli studi umanistici, ma, ben presto, data la sua forte inclinazione artistica, ottiene il permesso di entrare come apprendista nella bottega fiorentina di Domenico Ghirlandaio a cui deve, quindi, la sua primissima formazione. Frequentando la bottega ha la possibilità di studiare opere di grandi maestri del passato e può recarsi nel giardino di S. Marco, sede della vasta collezione di opere antiche della famiglia dei Medici.
Qui entra a contatto con un circolo di intellettuali umanisti e si avvicina agli influssi neoplatonici, ma soprattutto incontra artisti allievi di Donatello, che lo indirizzano alla scultura e lo muovono verso la passione per l'antico.
Di questo periodo è la realizzazione dell'altorilievo «Zuffa centauri» (1491), opera che riassume il linguaggio artistico che Michelangelo svilupperà successivamente: intenso rapporto con l'antico nel tentativo di emularlo e, se possibile, superarlo; il dinamismo dei corpi, bloccati in pose scultoree e il motivo del non-finito, cioè la lavorazione del blocco marmoreo secondo livelli di finitezza diversi.
Dopo un breve soggiorno a Bologna si recherà a Firenze: qui scolpirà un «Cupido», talmente bello che sarà scambiato e acquistato come opera antica.
Il primo soggiorno a Roma è datato 1496 e nella città rimarrà fino al 1501, anno in cui l'artista sarà nuovamente a Firenze. Per la basilica di S.Pietro porterà a termine la celebre «Pietà» (1498).
Dal 1501 Michelangelo è impegnato in una delle sue più celebri opere, il «David», dalla quale emerge l'accurata osservazione anatomica e la volontà di rendere la carica energica e la tensione proprie dell'eroe, colto nel momento precedente l'azione.
Sempre a Firenze realizzerà il «Tondo Doni», rappresentante la Sacra Famiglia con San Giovannino e il Tondo Taddei; il primo, di cromia brillante, è fortemente ancorato alla scultura classica, da cui sono ripresi pose e movimenti, per esso l'artista realizzerà anche la cornice; il secondo, mette in evidenza il non-finito e i diversi modi di approcciarsi alla materia.
Sempre a Firenze, nel 1504 sarà chiamato a decorare la Sala del gran Consiglio in Palazzo Vecchio con un pannello raffigurante la battaglia di Càscina, (opera mai realizzata ma di cui rimane il cartone preparatorio) che vedrà Michelangelo contrapporsi ad un altro grande artista, Leonardo, chiamato anche egli nello stesso luogo, ma per illustrare la battaglia di Anghieri.
Nel 1505 papa Giulio II gli commissionerà la progettazione del suo monumento funebre, i cui lavori iniziali però furono interrotti dalla richiesta dello stesso pontefice di realizzare gli affreschi della volta della Cappella Sistina, progetto questo che impegnerà l'artista fino al 1512.
Da questo momento, il nuovo papa, Leone X, eletto nel 1513, commissiona nuovi lavori a Michelangelo inviandolo a Firenze: la facciata di S. Lorenzo (mai realizzata, di cui rimane solo il modello ligneo), la Sagrestia Nuova con le tombe di Giuliano e Lorenzo dei Medici. Questo trasferimento ritardò ancora di qualche anno la realizzazione della sepoltura di Giulio II, ormai morto, per cui l'artista aveva scolpito solo il Mosè e due Schiavi, permettendogli così di completare l'opera, estremamente impoverita e ridotta ad una parete, solo nel 1545.
La restaurazione della dinastia Dei Medici a Firenze determinerà il ritorno dell'artista a Roma, dove, papa Clemente VII gli commissionerà l'enorme affresco del «Giudizio Universale» (1536-1541) sulla parete di fondo della Cappella Sistina. Poco dopo la conclusione dei lavori, Michelangelo è incaricato da papa Paolo III di affrescare la nuova cappella vaticana (Cappella Paolina), sede dei futuri conclavi.
Sempre a Roma sarà poi coinvolto in svariati progetti come, gli interventi alla basilica di S.Pietro e alla cupola e la ristrutturazione di Piazza del Campidoglio, i cui lavori iniziati nel 1538, saranno portati a termine solo dopo la morte dell'artista.
L'ultima delle sue opere è la «Pietà Rondanini»,(1560) che però Michelangelo non riuscì a completare.
Muore a Roma del febbraio del 1564 circondato da un'immensa fama.

giugno 2007 - Giulia



Per approfondimenti sul periodo storico di Michelangelo, leggi nella sezione della storia dell'arte:
Nascita dell'arte italiana, Rinascimento e Architettura rinascimentale.





Michelangelo Buonarroti - altre Opere


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