Poeti vari


1- La giovinezza

La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d'animo, un effetto della volontà,
una qualità dell'immaginazione, un’intensità emotiva, il prevalere dell'audacia sulla timidezza e
della passione dell'avventura sull'amore per la comodità.

Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni,
ma solo quando si abbandona il proprio ideale.
Gli anni tracciano i loro solchi sul corpo, la rinuncia all'entusiasmo li traccia sull'anima.
La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza, il timore e la sfiducia sono lunghi anni che fanno chinare il capo e conducono lo spirito alla morte.

Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia: amante delle cose sfavillanti e dei pensieri luminosi. Giovane è colui che, come un fanciullo insaziabile, domanda: “E dopo?”.
È colui che prova gioia nel gioco della vita e in tutto ciò che è nuovo, che accetta la sfida intrepida lanciata dagli avvenimenti.

Resterete giovani finché il vostro cuore saprà ricevere i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio, di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra, da un uomo o dall'infinito.

Quando tutte le fibre del vostro cuore saranno spezzate e su di esso si saranno accumulate le nevi del pessimismo e il ghiaccio del cinismo, possa Iddio aver pietà della vostra anima di vecchi.

Douglas Mac Arthur (Generale Douglas Mac Arthur ai Cadetti di West Point - 1945)

2- Delusione

Per tutte le parole che non ti ho mai detto, è che avrei sempre voluto dirti, anche se già sapevo che con esse avrei potuto ferirti.
Per tutti quei giorni passati ad ascoltarti, anche quando nulla avevi da dirmi, per tutte quelle volte in cui non hai saputo capirmi.
Per tutti quei silenzi che non hai saputo riempire, per tutte quelle frasi che non mi hai mai detto e che avrei voluto sentire.
Per tutte quelle piccole cose che non mi hai saputo donare, per tutti quei gesti che non hai saputo fare.
Per tutti quei sorrisi che non mi hai regalato, per tutti quegli sguardi con cui i tuoi occhi non mi hanno guardato, e per tutte le carezze di cui le tue mani mi hanno privato.
E se tutto questo non dovesse ancora bastare, mi basterà di te ricordare, tutte le promesse che non hai mantenuto, tutte le attenzioni che da te non ho avuto.
Tutte quelle foto che non vorrò più guardare, istantanee di istanti che non ho mai vissuto.
Tutti quei bei ricordi che non potrò ricordare, perché con te niente è stato reale, sei stata soltanto una mera illusione, ed io da illuso e dal sentimento accecato, illudermi ho voluto, così ho continuato, ripetendomi che forse era quello il tuo unico modo di amare, fino a quando infine, triste e deluso, l'amara realtà ho dovuto accettare.
Ma nonostante tutti quei dolci momenti che con te non ho avuto, nonostante tutto quel tempo che grazie a te ho perduto, eppure ti dico, in questo amore, per quanto strano, io, ci ho creduto.

Xavier Wheel

3- Se il mio cuore potesse parlare

(Dedicata a tutte le persone che sanno e vogliono ancora ascoltare il proprio cuore)

Se il mio cuore potesse parlare,
quante cose avrebbe da dire,
ti narrerebbe di passioni profonde, sentimenti sinceri,
perché tu lo sai, egli non sa cosa vuol dire mentire,
non conosce ragione,
non cerca ricchezza,
a lui basta anche solo una languida carezza.
Quello per cui vive, batte e combatte,
è qualcosa che va ben oltre ogni illusione.
Quello che lui cerca e ricerca con forza incessante,
è un sentimento vero, profondo, vibrante,
per cui ogni cosa è disposto a sacrificare,
per quell'irruenta, incontenibile, voglia d'amare.

Voglia d'amare e di essere amato,
ma quante volte è stato ingannato,
deriso, usato, umiliato,
quanto dolore, furore ha provato,
quante volte è stato spezzato,
molte volte l'ho sentito ferito,
ma non l'ho mai visto sconfitto.
In lui non c'è posto per il disprezzo,
non serba rancore, non brama vendetta,
anche se a volte ciò che gli resta è soltanto tanta amarezza.

Tutto questo però non l'ha cambiato, non l'ha inaridito,
è sempre rimasto lo stesso,
anzi ogni volta il suo pulsare si è fatto più intenso,
ed io ho continuato a sentirlo, a seguirlo,
perché è dal mio piccolo cuore che scaturisce ogni mio sentimento,
senza di esso non esiste emozione.
In ogni cosa che penso, che dico o che faccio,
in ogni mio singolo gesto, c'è sempre del mio cuore il riflesso.
Ah, se lo lasciassi fare, ogni cosa lui saprebbe trasformare,
ed ogni mio sogno diverrebbe realtà,
e la realtà un sogno bellissimo da cui nessuno mi potrebbe svegliare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare,
le corde melodiose dei tuoi sentimenti saprebbe far risuonare.
Se potessi farti sentire il suono della sua voce che ti sfiora la pelle,
che ti sussurra dolci parole,
come solo lui sa fare, che lui solo può usare.
Quel suo dolce bisbiglio,
come il tenero canto d'un usignolo al risveglio del giorno
desterebbe il tuo cuore assopito,
ed il loro battito diverrebbe uno solo,
sommesso, profondo,
eppur così forte da far sembrare silenzio tutto ciò che sta intorno.
Così potente da far zittire di colpo,
tutto l'odio, l'invidia, l'arroganza del mondo.
Così penetrante da far risaltare ogni particolare,
tanto che basta un sorriso, uno sguardo per farti sognare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare...

Xavier Wheel

4- Basta spegnere il cuore

Quante volte di fronte alle molte delusioni della vita, mi sono detto e ripetuto, con una sorta di falsa convinzione:

"Per non provare più alcun dolore, basta spegnere il cuore e andare avanti, senza perdersi nei sentimenti, alla ricerca di un amore che alla fine dà solo tormenti."

Ma con il tempo ho poi imparato, che il cuore, lui, non si spegne mai, è sempre lì in attesa, in stand- by, pronto a riaccendersi in ogni momento, e a volte capita quando meno te lo aspetti, non lo puoi certo programmare, non accetta progetti, devi solo saperlo accettare, viverlo, perché ogni amore, se è amore vero, val la pena di essere vissuto.

L'amore quando nasce, è come un fiume in piena che tracima dagli argini e che tutto sulla sua strada inonda, travolge e sospinge, e tu che dall'impetuosità dei suoi flutti rapito, dal vorticoso turbinio delle sue passioni in balia, lasci sia lui a trascinarti via.

Xavier Wheel

5- Chi muore? (¿Quien muere ?) - [detta "Lentamente..."]

Muore lentamente chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru,
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" a un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, sorriso di uno
sbadiglio, che fanno battere il cuore davanti ai sentimenti.
Muore lentamente chi non capovolge il tavolo quando infelice sul lavoro
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Muore lentamente chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
Muore lentamente, chi passa i giorni
a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Muore lentamente chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.


Muere lentamente quien se transforma en esclavo del hábito,
repitiendo todos los días los mismos trayectos,
quien no cambia de marca,
no arriesga vestir un color nuevo
y no le habla a quien no conoce.
Muere lentamente quien hace de la televisión su gurú.
Muere lentamente quien evita una pasión,
quien prefiere el negro sobre blanco
y los puntos sobre las "íes" a un remolino de emociones,
justamente las que rescatan el brillo de los ojos,sonrisas de los
bostezos, corazones a los tropiezos y sentimientos.
Muere lentamente quien no voltea la mesa cuando está infeliz en el trabajo,
quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño,
quien no se permite por lo menos una vez en la vida,
huir de los consejos sensatos.
Muere lentamente quien no viaja, quien no lee, quien no oye música,
quien no encuentra gracia en si mismo.
Muere lentamente quien destruye su amor propio, quien no se deja ayudar.
Muere lentamente, quien pasa los días
quejándose de su mala suerte o de la lluvia incesante.
Muere lentamente, quien abandona un proyecto antes de iniciarlo,
no preguntando de un asunto que desconoce
o no respondiendo cuando le indagan sobre algo que sabe.
Evitemos la muerte en suaves cuotas, recordando siempre que estar vivo
exige un esfuerzo mucho mayor que el simple hecho de respirar.
Solamente la ardiente paciencia hará
que conquistemos una espléndida felicidad.

Nota sull'autore:
questa poesia la si trova spesso sul web (italiano, spagnolo e cileno...) attribuita a Pablo Neruda. Tuttavia, in mancanza di una certa e insindacabile attribuzione dell'autore, abbiamo preferito spostare qui la poesia. La segnalazione è pervenuta alla nostra redazione da un misterioso Diego, il quale, morso da questo dubbio, sta invano cercando soluzione al quesito, o, come direbbe l'autore della poesia, sta cercando i puntini sulle "i", il nero su bianco... Tralasciando l'emozione di questa poesia.
Qui non approfondiremo la ricerca della paternità dell'opera, preferendo gustarne il significato profondo: non è l'autore a far grande una poesia... Sebbene Pablo Neruda abbia contribuito alla letteratura mondiale (come testimonia anche il premio Nobel), questa poesia, chiunque ne sia l'autore, merita un posto di rilievo già solo per l'intenso significato d'amor verso la vita.


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